Solo alcune donne del paese conoscono la ricetta originale, quella che riportiamo e' la versione pubblicamente conosciuta.
La mantengono gelosamente segreta tramandandola di madre in figlia, garantendo e riservando l'originale produzione solo per i famigliari ed amici, o per l'annuale festa del tortello.
Se è vero che Castel Goffredo è sinonimo di calze, possiamo tranquillamente dire che lo è anche dei tortelli amari, benché al di fuori del nostro territorio pochi conoscono queste specialità.
Non ci risulta infatti che net mantovano, tranne che nel nostro comune o in quelli confinanti, nessuno confeziona tortelli amari, e noi stessi non capiamo come questa usanza non abbia superato i confini ristretti del nostro paese, vista la bontà, la delicatezza e la leggerezza di detti tortelli.
Ancora oggi, negli orti e nei giardini castellani si coltiva il “Crisantemum Balsamita”, l’erba amara, appunto, dal sapore leggermente amarognolo e dal profumo intenso che, in modica quantità, viene usata oltre che per i tortelli amari, per profumate tagliatelle e saporite frittate.
 
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